Nel mare dell'intimità

Nel mare dell'intimità
«…il Mediterraneo è il mare della vicinanza, l’Adriatico è il mare dell’intimità…»

L'archeologia subacquea nel Mare Adriatico è un campo di studio estremamente ricco e dinamico, che affascina ricercatori e appassionati di storia da decenni. Quest'area, un crocevia di culture e commerci sin dall'antichità, ospita sotto le sue acque testimonianze uniche delle civiltà che si sono susseguite lungo le sue coste. Dal periodo neolitico, passando per l'età del bronzo fino ad arrivare all'epoca romana, il medioevo e la Serenissima Repubblica di Venezia, l'Adriatico è stato un teatro di intensi scambi commerciali, battaglie navali e movimenti migratori che hanno lasciato innumerevoli reperti sommersi.

Gli archeologi subacquei, operando con metodi e tecnologie sempre più avanzate, come il sonar a scansione laterale, la fotogrammetria e i ROV (Remotely Operated Vehicles), hanno scoperto e studiato relitti di navi, antichi porti sommersi, anfore, monete e persino intere strutture urbane che sono state inghiottite dal mare a seguito di fenomeni come l'innalzamento del livello delle acque o sismi devastanti. Inoltre, l'archeologia preventiva diventa sempre più importante nel Mare Adriatico a causa dell'intensa attività di trivellazione e sfruttamento delle risorse marine, rendendo cruciale il ruolo degli archeologi nell'identificare e salvaguardare il patrimonio culturale prima che possa essere danneggiato. Il mare Adriatico continua quindi a svelare i suoi segreti, fornendo agli studiosi nuove e preziose informazioni per comprendere la storia del Mediterraneo e delle popolazioni che in esso hanno vissuto.