Adriatico: mare che unisce o mare che divide?

Adriatico: mare che unisce o mare che divide?

con
Claudio Zaccaria (Università degli Studi di Trieste)

L’Adriatico ha rappresentato per un lungo periodo, con apparente contraddizione, un luogo di scambio di merci e culture, ma anche un confine tra modelli di civiltà, una frontiera tra Stati e religioni, una frattura tra Occidente e Oriente, tra Italia e Slavia.
Tale frattura viene spesso ricondotta a tempi remoti con una lettura spesso deformante del passato, che ha giocato e continua a giocare un ruolo nella costruzione delle identità culturali dei popoli che si affacciano sull’Adriatico.

La questione va dunque riproposta partendo dalle radici più lontane. Adriatico: mare che unisce o mare che divide; spazio conflittuale o condiviso; e “l’altra sponda” è amica o nemica? La rilettura “neutra” dei dati della cultura materiale e delle fonti scritte mostra che l’Adriatico appare fin dalle epoche più remote un mare che favorisce la mobilità di uomini e merci, aperto ai commerci transadriatici e mediterranei e costellato di porti e approdi, in collegamento con le direttrici viarie transappenniniche e transalpine e con le vie di penetrazione attraverso la penisola balcanica.

Alle 17, la curatrice Rita Auriemma accompagnerà i visitatori alla scoperta della mostra. La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la conferenza delle 18. Per info su ingressi e riduzioni vedi la pagina dedicata.

QUANDO: Giovedì 12 aprile alle 18.00

DOVE: Auditorium Salone degli Incanti, Trieste

TIPOLOGIA DI EVENTO: conferenza

INGRESSO: GRATUITO.

giovanna tinunin

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